PADIGLIONE ITALIA, EXPO 2010
05-04-2010 Shanghai, Cina
tipologia di realizzazione:Tema: La città dell’Uomo
Concept mostra permanente: Vivere all’Italiana – a cura del Commissariato Generale del Governo per l’Esposizione Universale di Shanghai 2010, in collaborazione con Triennale di Milano
Progettista dell’allestimento: Giancarlo Basili
Saper integrare tecnologia avanzata e design, abilità e sapienza artigianale, cultura del cibo e territorio, arte e scienza, storia e futuro: sono questi i punti di forza de “La città dell’uomo – vivere all’Italiana”, il Padiglione con cui l’Italia si racconterà al mondo in occasione della Expo di Shanghai 2010.
Il Padiglione italiano è un modello su scala ridotta degli aspetti più significativi e qualificanti del nostro modo contemporaneo di fare città, una sintesi tra la nostra cultura millenaria e i progressi della scienza e della tecnologia. Dalla collaborazione con la Triennale di Milano, che per l’occasione ha costituito un comitato di indirizzo composto da 22 ‘saggi’, sono stati individuati i motivi profondi dell’originalità del nostro Paese, al quale viene riconosciuta una particolare attenzione alla qualità della vita.
Nella “Città dell’Uomo” i concetti di Better City e Better Life dialogano attraverso ingegneria e urbanistica sostenibile, infrastrutture ecologiche e architettura, restauro e progetti di welfare sociale, ma anche cura del corpo, moda, cibo e cultura.
E’ una ricostruzione del fronte scenico del Teatro Olimpico di Vicenza, opera di Andrea Palladio, ad accogliere i visitatori del Padiglione italiano, passaggio simbolico e suggestivo verso una serie di sale ispirate dal leit motiv “Vivere all’italiana”. Ambienti nei quali sono ospitati oggetti e realizzazioni inequivocabilmente italiani come il Duomo del Brunelleschi, la Ferrari o la tuta Dainese ad altri meno riconducibili al nostro Paese ma che ne rappresentano momenti di eccellenza.
L’obiettivo è quello di creare un percorso espositivo che sappia parlare a tutti, operatori economici, specialisti e ricercatori, ma anche al pubblico generico che dell’Italia sa poco o nulla. Da qui l’idea di coinvolgere un grande scenografo teatrale e cinematografico come Giancarlo Basili (Nirvana - L’Ultimo bacio), al quale è stato chiesto di creare atmosfere evocative del dinamismo Made in Italy in grado di comunicare l’innovazione soprattutto in settori che sono sinonimo di “buon vivere".